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Coronavirus, oggi 276 nuovi positivi. Ancora in calo i pazienti ricoverati

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Roma, 10 lug – Salgono per il terzo giorno consecutivo i contagi in Italia. Oggi sono stati rilevati infatti 276 nuovi positivi, mentre ieri erano stati 229 e mercoledì 193. Questo potrebbe indurre qualcuno a darsi al facile allarmismo, ma non inquadrerebbe bene la situazione. E’ utile, per evitare appunto di generare inutile panico, leggere bene tutti i dati odierni. La metà dei casi, come quasi sempre accade, sono stati registrati in Lombardia. La regione italiana maggiormente colpita dal coronavirus ne ha confermati 135.

Ma il bollettino del ministero della Salute ci dice anche che oggi sono morte 12 persone, mentre ieri erano state 15. In totale in Italia sono decedute 34.938 persone dall’inizio dell’epidemia di coronavirus. Le vittime oggi sono state registrate in 5 regioni: 6 in Lombardia, 2 in Piemonte, 2 Veneto, una in Toscana e una nel Lazio. I malati, ovvero gli attualmente positivi, anche oggi calano: 31 meno di ieri. In totale in Italia ad oggi ci sono 13.428 positivi. In calo nelle ultime 24 ore anche i pazienti ricoverati negli ospedali. In terapia intensiva si trovano 65 persone in tutto: -4 rispetto alla giornata di ieri. Mentre con sintomi sono ricoverati 844 pazienti (-27 rispetto a ieri). Quattro le regioni che non hanno rilevato nuovi positivi: Molise, Basilicata, Valle d’Aosta e Molise.

Impatto dell’infezione: a bassa criticità

“Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia – riferisce il monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità – rimane a bassa criticità con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 22/6-5/7) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione)”. E “a livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Iss rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Alessandro Della Guglia

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