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Incontro segreto Di Maio-Draghi. Ira dell’opposizione: “Ministro riferisca in Aula”

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Roma, 10 lug – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato l’ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi lo scorso 24 giugno. A darne notizia in esclusiva è l’AdnKronos. La notizia dell’incontro segreto scalda gli animi dell’opposizione che chiede al Movimento 5 Stelle di fare chiarezza in merito a un incontro quanto meno particolare, vista la situazione di continui scontri nella maggioranza giallofucsia. Così come sempre dal centrodestra arriva la richiesta di chiarimento in Aula da parte del ministro coinvolto.

Farnesina: “Rientra nei consueti incontri istituzionali”

Fonti della Farnesina confermano l’incontro e assicurano che tra Draghi e l’ex capo politico M5S Di Maio ci sarebbe stato solamente un “proficuo scambio di punti di vista sulla situazione economica e politica sia dell’Italia, sia dell’Eurozona“. Insomma, il ministero degli Esteri chiarisce che si è trattato semplicemente di uno dei “consueti incontri istituzionali che il titolare della Farnesina è solito svolgere anche con altre autorità istituzionali”. Ma allora perché tenerlo segreto?

Molinari (Lega): “Chiedete ai compagni di partito di Di Maio se non hanno altro da dire”

“Non ci vedo nulla di strano, è normale che un ministro degli Esteri interloquisca con un ex presidente della Bce, visto che in ballo ci sono i pacchetti europei di risorse da destinare ai Paesi Ue per l’emergenza coronavirus”, commenta sempre all’AdnKronos il leghista Riccardo Molinari. “Mi sembra una cosa del tutto normale, non ci vedo altro dietro”, aggiunge il capogruppo della Lega alla Camera. Poi la frecciatina: “Chiedete piuttosto ai suoi compagni di partito, ai 5 Stelle, se non hanno loro altro da dire…“, conclude ironico. Sì, perché tanto per fare un esempio all’attuale capo politico M5S Vito Crimi di certo l’ex numero uno della Bce non va a genio (figuriamoci poi – perché è questo che tutti sospettano in mancanza di smentite – se possa piacergli l’idea di vederlo al posto di Giuseppe Conte).

Borghi (Lega): “Quirinale in ballo? 5 Stelle fatto tante di quelle giravolte…”

Sulla stessa linea Claudio Borghi, presidente leghista della commissione Bilancio alla Camera, che non ci vede niente di strano nell’incontro. “Certo – fa presente non senza punzecchiare il M5S – ad oggi, io non ho ancora capito chi sia il responsabile economico dei 5 Stelle“. E se per caso il tema caldo dell’incontro non fosse lo scranno più alto di Palazzo Chigi bensì quella della successione a Mattarella? Borghi risponde così: “Il Quirinale in ballo? Che il M5S possa appoggiare Draghi per il Colle mi sembra strano, ma hanno fatto tante di quelle giravolte che tutto è possibile“.

Delmastro (FdI): “Di Maio venga a riferire in Parlamento”

“Gira voce che in questi giorni si siano incontrati almeno due volte Mario Draghi e Luigi Di Maio. ‘Fonti’ dicono per discutere di ‘politica economica’. Ce lo vedete il povero Draghi dissertare di politica economica con Di Maio? Whatever it takes. Per il Quirinale...”. Il senatore Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di Fratelli d’Italia, dal canto suo, sospetta che c’entri proprio l’elezione del presidente della Repubblica. Il collega di partito Andrea Delmastro, capogruppo in commissione Esteri, invece chiede che il ministro degli Esteri riferisca in Aula: “Di Maio, macchietta internazionale, incontra Draghi e con cipiglio che farebbe invidia a Lapalisse, fa sapere che lui incontra tante persone: come fosse al bar a Pomigliano d’Arco con gli amici di gioventù. Il problema è il contenuto dei suoi colloqui, il mandato ricevuto, il motivo della segretezza dell’incontro con Draghi“. Delmastro si chiede: “C’e’ uno streaming? Di Maio venga a riferire in Parlamento dell’incontro, del contenuto dei colloqui, della posizione eventualmente spesa in nome e per conto dell’Italia. L’anima grillina è già stata venduta ai cinesi e ai salotti europei, ma l’Italia e la sua economia non sono nella disponibilità di Di Maio, piazzista a buon mercato di ogni bene e valore che possiede”.

Savino (FI): “Forse rientra nella guerra tra bande all’interno del M5S”

Anche da Forza Italia arriva la richiesta di chiarimenti sull’incontro. “Perché Di Maio l’ha tenuto nascosto, dal momento che sostiene che si sia trattato di un incontro istituzionale?“, si chiede Elvira Savino, deputata di FI. “Se è istituzionale vuol dire che è pubblico, eppure sul sito internet della Farnesina non c’è alcun comunicato ufficiale sull’incontro fra Di Maio e Draghi e questo conferma che l’ex capo politico del M5S intendeva occultare la notizia. Se non fosse stato per lo notizia dell’AdnKronos la notizia non sarebbe uscita. Allora perché Di Maio ha taciuto? Forse tutto ciò rientra nella guerra tra bande all’interno del M5S sempre più diviso e sempre più preoccupato per la visibilità e la presenza ingombrante di Conte”, conclude la Savino.

Grandi manovre nella maggioranza giallofucsia?

Salvo smentite, lo scoop dell’AdnKronos non fa che alimentare i sospetti che nella maggioranza giallofucsia siano in atto grandi manovre incrociate e contrapposte circa il destino del Conte bis, con il Pd che apre a Forza Italia pur di tenere in vita governo e premier e il M5S che forse sta lavorando a un piano opposto, in cui Conte verrebbe “deposto”. Questo spiegherebbe i contatti tra Draghi e il “governista” Di Maio, che ubbidendo al fondatore e garante Grillo, le sta forse pensando tutte (si fa per dire) pur di restare al governo, costi quel che costi. In ogni caso resta un interrogativo più importante degli altri: Conte sapeva dell’incontro? Sarà interessante vedere come l’ex avvocato del popolo spargerà fuffa anche questa volta.

Adolfo Spezzaferro

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