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Lampedusa, ondata di sbarchi: arrivati 618 immigrati in 24 ore. Hotspot al collasso

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Roma, 10 lug – Impressionante raffica di sbarchi a Lampedusa. In appena 24 ore, sulle coste dell’isola siciliana, sono giunti 618 immigrati su una ventina di barche. Il rischio però è che nelle prossime ore ne arrivino molti altri, visti i continui avvistamenti e soccorsi al largo. Ma se con l’estate la ripresa degli sbarchi di clandestini era prevedibile, i numeri adesso iniziano a farsi piuttosto preoccupanti, anche a causa dello scarso freno imposto dal governo. La maggioranza giallofucsia è difatti impegnata a smantellare i decreti sicurezza di Salvini e a regolarizzare gli immigrati irregolari, nel frattempo però la logica delle “porte aperte” di certo non scoraggia chi intende attraversare il mare per giungere in Italia dall’Africa.

Problemi e rischi evidenti

Anzi, le centinaia di immigrati arrivate oggi testimoniano esattamente il contrario. Tanto più che la gran parte degli sbarchi odierni sono stati dei mini approdi, ovvero poche decine di persone a bordo di diversi barchini che sono riuscite a eludere i controlli. Tutti, a parte due casi con 267 e 95 persone, in ogni caso a bordo di barche “fantasma”. E’ evidente che adesso, vista l’epidemia di coronavirus a livello globale, non si pone soltanto la questione della classica gestione di queste persone. Perché la possibilità, come tra l’altro già successo, che alcuni di questi immigrati abbiano il coronavirus è tutto tranne che remota. Dunque serve un attento monitoraggio, che implica test da fare immediatamente e quarantena obbligatoria.

Hotspot al collasso

Problematiche che non si presenterebbero se vi fosse una politica di “porti chiusi” e respingimento efficace. Invece tutto sembra lasciato al caso e al caos, con gli scafisti che vanno a nozze con quest’ultimo. Come se non bastasse, una volta sbarcati a Lampedusa, i clandestini vengono trasferiti nel locale hotspot di contrada Imbriacola. Un hotspot che è al collasso dopo gli ultimi arrivi. Tutto questo dovrebbe indurre il governo a una riflessione sulle eventuali falle nei controlli e soprattutto sull’incapacità (unita alla mancanza di reale volontà) di porre un blocco ai flussi migratori. Un fallimento lampante, eppure ignorato.

Alessandro Della Guglia

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