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Martedì il voto sullo stato di emergenza, Casellati denuncia: “Siamo gli invisibili della Costituzione”

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Roma, 11 lug – Inizia a farsi rovente il dibattito attorno alla probabile proroga dello stato di emergenza. Dichiarato lo scorso 31 gennaio all’inizio della pandemia da coronavirus e limitato inizialmente al prossimo 31 luglio, il governo – nonostante la curva dei contagi sia costantemente in via di appiattimento, con in media meno di 200/250 nuovi casi al giorno – sembra intenzionato a rinviare ulteriormente, almeno fino alla fine dell’anno, i suoi “pieni poteri”. Una circostanza di fronte alla quale il parlamento, già da mesi scavalcato a suon di Dpcm – da parte loro non risolutivi, vista la pessima (per usare un eufemismo) gestione della cosiddetta “fase due” e della crisi economica successiva al termine del confinamento – inizia oggi a rumoreggiare.

Stato di emergenza: martedì si vota al Senato

L’appuntamento è per martedì quando al Senato interverrà il ministro della Salute, Roberto Speranza. Presentandosi per delle comunicazioni e non per alcune generiche informative, “è previsto, quindi, un voto su eventuali risoluzioni e non è escluso che sia l’occasione in cui le forze politiche chiedano di esprimersi sull’ipotesi del prolungamento dello stato di emergenza”, ha spiegato la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. “Mi auguro – ha spiegato la seconda carica dello Stato – che sia l’inizio di una democrazia compiuta, perché in Parlamento e al Senato siamo ormai gli invisibili della Costituzione“.

Se il Pd è compattamente favorevole al prolungamento dello stato di emergenza – “Il Pd è pronto a sostenere qualsiasi scelta del governo utile a contenere la pandemia”, ha detto il segretario Nicola Zingaretti – e le opposizioni promettono ovvia battaglia, è dallo stesso schieramento della maggioranza che si levano alcune voci critiche. Stefano Fassina di Leu ritiene “preoccupante la proroga dello stato di emergenza proposta dal governo, sia per le implicazioni sul terreno sanitario, economico e sociale, sia sul terreno democratico”, mentre per Davide Faraone (Italia Viva) la proroga dello stato di emergenza fino a fine anno “rappresenta un problema enorme per la nostra economia, che stava piano tornando a una seminormalità”. Vista la risicata maggioranza di Palazzo Madama, per l’esecutivo non sono da escludersi possibili sorprese.

Nicola Mattei

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