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Emergenza clandestini positivi, il governo corre ai ripari: “In arrivo altre navi quarantena”

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Roma, 13 lug – Il governo giallofucsia corre ai ripari – sempre in colpevole ritardo – per fronteggiare l’emergenza coronavirus d’importazione. Sono in pericoloso aumento i casi di stranieri positivi che arrivano in Italia e alla luce degli ultimi episodi – come i 28 pakistani positivi sbarcati a Roccella Jonica e la rivolta dei residenti ad Amantea contro l’arrivo dei clandestini infetti – e soprattutto per placare le ire della governatrice della Calabria Jole Santelli, che minaccia di bloccare da sola gli sbarchi, domani dovrebbe partire la procedura d’urgenza per utilizzare navi per la quarantena, sul modello della Moby Zazà, e isolare i clandestini positivi.

Santelli: “Lamorgese mi ha assicurato che la nave quarantena arriverà nelle prossime ore”

Secondo fonti dell’esecutivo riportate dall’AdnKronos, ministero dell’Interno e ministero dei Trasporti dovrebbero mettere in campo delle navi ad hoc per controllare chi sbarca e isolare eventuali immigrati irregolari positivi. Il rischio tuttavia – fanno presenti le fonti di Palazzo Chigi – è che l’offerta del governo vada deserta, perché non molto appetibile per gli armatori eventualmente interessati. Ma la notizia è accolta positivamente dalla Santelli: “La ministra Lamorgese mi ha assicurato che la nave arriverà entro le prossime ore, altrimenti il governo dovrà spiegare il perché. Io spero che entro domani sia tutto risolto“, fa presente la governatrice della Calabria ai microfoni di Sky Tg24. “Non abbiamo più tempo da perdere”, ribadisce.

Governo potrebbe requisire caserme e altre strutture

Per fronteggiare l’emergenza sbarchi – fermo restando che il governo giallofucsia dovrebbe chiudere i porti, proprio per evitare di importare nuovi focolai di coronavirus –  allo studio ci sarebbe anche la possibilità di requisire caserme e altre strutture. In Calabria, infatti, la Prefettura di Reggio Calabria ha individuato e messo a disposizione della Regione vari immobili, tra cui, come riporta il Corriere della Sera, alcuni gestiti dall’agenzia dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Varchi (FdI): “Requisire caserme e navi? Ennesimo schiaffo agli italiani”

Una soluzione che però manda su tutte le furie Carolina Varchi di Fratelli d’Italia: “Il governo è pronto a requisire caserme militari e navi per isolare i migranti sbarcati al largo delle coste italiane. La proposta del Viminale è l’ennesimo schiaffo ai cittadini italiani e alla salvaguardia della loro sicurezza”. “Pur di non fermare il grande flusso migratorio che da Paesi particolarmente colpiti dal Covid sta investendo l’Italia – è l’accusa della deputata di FdI -, il ministro Lamorgese è pronto a mettere in difficoltà militari e compagnie navali, privandole di importanti strutture”.

“Serve subito un blocco navale nel Mediterraneo”

“Un atteggiamento irresponsabile e assurdo da parte del governo, in un momento in cui la nostra nazione affronta una delle crisi economiche più gravi di sempre. Ora più che mai, serve bloccare l’immigrazione incontrollata: l’Italia e l’Europa istituiscano un blocco navale nel Mediterraneo, per evitare che i Paesi dell’Ue ricadano nella morsa del virus”, conclude la Varchi, sulla stessa linea della governatrice della Calabria.

Adolfo Spezzaferro

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