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Saviano accusa Zingaretti: “Il tuo Pd ha finanziato i trafficanti di uomini”

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Roma, 17 lug – Di solito Roberto Saviano se la prende con i barbari sovranisti rei delle peggiori nefandezze nei confronti di tutto e di tutti. Anche di tutte, visto mai colga l’occasione per accusarci di sessismo. Stavolta però, alle prese con l’eterna lotta i buoni e i buonissimi, ha pensato di scagliarsi contro il Pd, ma in particolare con il suo segretario Nicola Zingaretti. Interessante, verrebbe da pensare di primo acchito, forse il nostro nientologo preferito si è convertito all’obiettività sulla via di New York. In realtà Saviano punta il dito contro il “povero” Zingaretti perché a suo avviso colpevole di aver finanziato “aguzzini libici” ovvero “trafficanti di uomini”.

Il j’accuse di Saviano

Ebben sì, in un pezzo pubblicato da Repubblica, l’autore di Gomorra accusa il segretario dem che “avrebbe dovuto spiegare — in realtà ci aspettavamo una spiegazione già da tempo — perché i ministri del suo partito hanno tradito il voto dell’Assemblea nazionale sul rifinanziamento degli aguzzini libici”. E così secondo Saviano quelli del Pd “per non regalare il Paese a Salvini, sono diventati Salvini”. Ma nello specifico cosa sarebbe successo per imputare ai dem questa terribile deriva? “Il Pd, sotto la sua guida (di Zingaretti, ndr), ha prorogato, in Consiglio dei ministri, il finanziamento della Guardia costiera libica, ovvero degli aguzzini dell’uomo morto in mare (e di migliaia di altre persone, tra cui molti, moltissimi minori), ovvero dei trafficanti di esseri umani che con i nostri soldi torturano, imprigionato ed estorcono altro denaro ai disperati”, tuona Saviano.

Eppure, sostiene lo scrittore partenopeo, “l’Assemblea nazionale del Pd aveva votato all’unanimità contro il rifinanziamento, e questo solo cinque mesi fa. Ancora trovate sul sito del Pd, a caratteri cubitali, titoli come questo: ‘L’Assemblea nazionale Pd approva all’unanimità l’odg sulla Libia’. Quindi non sarà lecito domandarsi perché il Pd nel Consiglio dei ministri non abbia seguito le indicazioni dell’Assemblea? L’Assemblea nazionale del Pd quindi non conta nulla? Lo immaginavamo e ora ne abbiamo la prova finale. Ma ripeto la domanda al segretario del Pd, la grido: perché i ministri del suo partito hanno tradito la volontà del voto?”. Insomma Saviano ce l’ha col Partito Democratico ma soprattutto con Zingaretti, poiché sarebbe lui il responsabile principe di queste decisioni in salsa “sovranista” ordunque da stigmatizzare come deprecabili.

“Politica becera”

Difatti Saviano, nell’articolo in questione, chiama in causa proprio il silenzio del segretario dem “sulle motivazioni del voto favorevole per il rifinanziamento degli aguzzini libici”, sostenendo che “non è tollerabile, come non è accettabile che un segretario non sia capace di far rispettare il voto dell’Assemblea nazionale del suo partito”. Per poi lanciarsi in un paragone che farà strabuzzare gli occhi all’esecutivo: “Tra il governo gialloverde e quello giallorosso – scrive Saviano – non c’è alcuna differenza se al centro non viene posta la vita umana, ma una politica becera che pone chi governa l’Italia sullo stesso piano dei criminali che finanzia nel Mediterraneo. Il lavoro sporco in cambio di un briciolo d’influenza”.

Alessandro Della Guglia

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