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Coronavirus, contagi in calo: oggi 190. In terapia intensiva 47 persone

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Roma, 20 lug – Giù i contagi in Italia. I nuovi positivi oggi sono 190, a fronte dei 219 registrati ieri e dei 249 di sabato. Va detto che oggi sono stati effettuati molti meno tamponi del solito: 24.253, contro una media che si aggira stabilmente sui 45/50mila tamponi giornalieri. Sono otto le regioni che oggi non hanno rilevato nuovi positivi: Basilicata, Molise, Valle d’Aosta, Calabria, Sardegna, Puglia, Marche e Umbria. Le regioni più colpite sono invece la Lombardia con 56 nuovi casi, il Veneto con 42 e l’Emilia Romagna sempre con 42. Seguono il Lazio con 14 nuovi positivi e la Liguria con 12. In tutte le altre regioni sono stati registrati meno di 6 casi.

In calo malati e ricoverati in terapia intensiva

I decessi di oggi sono 13, ieri erano stati 3. In totale in Italia dall’inizio dell’epidemia sono morte 35.058 persone. Nelle ultime 24 ore sono poi guarite altre 213 persone, ieri i guariti erano stati 143. Complessivamente, dopo aver contratto il coronavirus, in Italia sono guarite 192.162 persone. Stando ai dati comunicati dal ministero della Salute, c’è poi un’altra notizia senz’altro confortante.

I malati, ovvero gli attualmente positivi, tornano a calare: oggi 36 in meno, viceversa ieri erano stati 72 in più. In totale oggi in Italia ci sono 12.404 malati. Al contrario salgono leggermente i ricoverati con sintomi: 2 in più rispetto a ieri, per un totale di 745 ricoverate.
Ma prosegue il calo nei reparti di terapia intensiva, dove oggi si trovano in tutto 47 persone: 2 in meno rispetto alla giornata di ieri. Quest’ultimo è un dato particolarmente rassicurante, visto che ad aprile con il picco massimo in Italia i ricoverati in terapia intensiva avevano superato quota 4mila.

Vaccino: notizie incoraggianti

Intanto giungono notizie incoraggianti per quanto riguarda il vaccino contro il coronavirus. E in particolare sarebbe quello che sta approntando l’istituto Jenner dell’Università di Oxford, in collaborazione con l’azienda italiana Irbm di Pomezia, a dare segnali promettenti. “Ha indotto una forte risposta immunitaria e anticorpale fino al 56esimo giorno della sperimentazione in corso”, scrive la rivista scientifica Lancet che ha pubblicato i risultati preliminari relativi alla fase 1-2 di sperimentazione, tuttora in corso, che ha coinvolto 1.077 adulti sani. C’è però ancora bisogno di tempo e di ulteriori studi per accertare se davvero questo vaccino protegga dal coronavirus.

Coronavirus, ItaliaAlessandro Della Guglia

 

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