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Lampedusa, quarantena di lusso: pronta la nave per 700 immigrati in arrivo

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Roma, 31 lug – E’ pronta la nave per la quarantena degli immigrati che sbarcheranno a Lampedusa. Arriverà in Sicilia nei prossimi giorni per consentire il trasbordo dei clandestini attesi sulle coste italiane e che verranno così temporaneamente isolati per via del coronavirus. Si tratta di una nave della compagnia Grandi Navi Veloci, che si è aggiudicata il bando indetto dal governo. Verrà quasi sicuramente ormeggiata al largo dell’isola di Lampedusa e potrà ospitare fino a 700 immigrati irregolari. Per l’esattezza la nave ha a disposizione mille posti, ma alcuni saranno occupati dal personale di bordo, da quello della Croce Rossa e dalle forze dell’ordine. Oltre ai clandestini in arrivo, sul mezzo verranno ricollocati anche gli immigrati che adesso si trovano nell’hotspot di Lampedusa e nel centro di accoglienza di porto Empedocle. Ma il Viminale sta lavorando per avere il prima possibile un’altra nave, più piccola, da ormeggiare al largo delle coste calabresi.

Alberghi galleggianti

Insomma l’esecutivo giallofucsia anziché chiudere i porti e scongiurare il continuo flusso di immigrati dall’Africa, sta approntando una sorta di alberghi galleggianti provvisori. Una soluzione che con tutta evidenza non scoraggia le partenze, ma che quantomeno dovrebbe evitare l’eventuale diffusione del virus (qualora, come spesso avvenuto nelle ultime settimane, molti immigrati dovessero risultare positivi ai tamponi). Una sorveglianza sanitaria condivisibile, certo, peccato che appunto non sia unita a efficaci provvedimenti per impedire i frequenti sbarchi. Anzi, consapevoli che questi ultimi sono destinati probabilmente ad aumentare nei prossimi giorni, dal Viminale si preparano a questo nuovo genere di accoglienza.

Quanto ci costano le navi quarantena

Ma quanto ci costa? Ieri Giorgia Meloni, leader di FdI, ha accusato il governo di spendere per una nuova mega nave quarantena “quasi 4,8 milioni di euro per 92 giorni, più di 50 mila euro al giorno, per ospitare fino a 400 persone con tanto di vitto erogato ‘in conformità ai dettami delle diverse religioni’. A metà luglio, come riportato su questo giornale, il governo aveva indetto un bando che prevedeva l’impiego di enormi cifre per questo tipo di navi. “Il costo per lo svolgimento del servizio – si legge ancora sul sito della Protezione Civile – è costituito da un corrispettivo a corpo, pari a € 3.030.000,00, oltre I.V.A., ed uno a misura, pari a € 1.007.475,00, oltre I.V.A, secondo quanto indicato nell’Allegato tecnico, per un importo stimato complessivo pari ad € 4.037.475,00 oltre I.V.A., e trova copertura sulle risorse all’uopo stanziate dal Dipartimento della protezione civile”. E “in deroga all’articolo 106 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, qualora in corso di esecuzione le circostanze emergenziali lo richiedano, si provvederà all’aumento o alla diminuzione delle prestazioni anche oltre il quinto dell’importo del contratto”. In soldoni dunque più di 4 milioni di euro, Iva esclusa.

Alessandro Della Guglia

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