PrimatoNazionale

L’assessore Razza: “Lampedusa non deve più essere il ventre molle dell’Europa” (Video)

Il Primato Nazionale mensile in edicola

Lampedusa, 5 ago – Nel giorno in cui gli immigrati che hanno mandato al collasso il sistema dell’accoglienza a Lampedusa sono stati trasferiti per la quarantena sulla nave GNV Azzurra, l’assessore della Regione Sicilia alla Salute, Ruggero Razza, è sbarcato sull’isola accompagnato da Guido Bertolaso, che sta collaborando con la presidenza regionale in merito alla fase post lockdown e che nei mesi scorsi è stato chiamato dalla Regione Lombardia e dalla Regione Marche per risolvere l’emergenza posti letto in terapia intensiva, durante la crisi dovuta emergenza coronavirus. Con loro, il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, la manager dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, e il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello.

Razza: “Da mesi chiediamo lo stato di emergenza”

Durante l’intervista che ci ha concesso, l’assessore Razza ha rinnovato ai nostri microfoni l’appello, destinato al governo giallofucsia, riguardante l’urgenza della dichiarazione dello stato di emergenza per meglio gestire l’invasione di immigrati dalle coste nordafricane. “A Lampedusa eravamo stati con il presidente della Regione Nello Musumeci alcune settimane fa per renderci conto personalmente della questione e per rafforzare ancora di più la richiesta di pronunciamento sullo stato di emergenza che il governo siciliano ha chiesto”, ma che alla data odierna il governo Conte non ha ancora autorizzato. Per gestire al meglio l’emergenza immigrazione, Razza ha dichiarato di voler realizzare delle “zone grigie all’interno dell’hotspot (aree per l’isolamento dei positivi al Covid, ndr) e un laboratorio per l’esame dei tamponi” e ha rinnovato il suo impegno e quella della giunta per i lampedusani, grazie alla creazione, entro la prossima estate, di “una struttura ospedaliera sull’isola che oggi non ha un ospedale in maniera tale da dare un adeguato accesso alle cure”.

“Il governo non è leale con la Sicilia”

L’assessore ha altresì lamentato una mancanza di collaborazione con il governo giallofucsia: “Se il presidente di una grande Regione come la Sicilia, alla fine del mese di marzo, dice che c’è un’emergenza immigrazione, siamo all’inizio di agosto, e non si ha contezza di un piano per la gestione di questa emergenza immigrazione, è evidente che non esiste reciprocità di lealtà istituzionale”. Sul problema delle fughe dall’hotspot di Lampedusa e da altri centri accoglienza in Sicilia, Razza fa presente che Musumeci ha già chiesto al ministro Luciana Lamorgese di potenziare l’apporto delle Forze dell’Ordine e di inviare un contingente delle Forze Armate. Per fermare l’immigrazione clandestina, l’assessore ribadisce l’importanza degli accordi di cooperazione con i Paesi da cui partono i barconi e di messaggi chiari inviati dall’altra parte del Mediterraneo, non certo con le dichiarazioni degli esponenti del governo sulla volontà di abolizione dei Decreti Sicurezza di Matteo Salvini e di regolarizzazione dei clandestini.

L’intervista video all’assessore siciliano Razza

Gli immigrati scorrazzano liberamente per l’isola 

Nel frattempo, a Lampedusa continuano le fughe quotidiane degli immigrati rimasti nell’hotspot e monta la rabbia dei cittadini che continuano a vedere la loro isola vilipesa, derubata e inquinata dagli stranieri. Sono all’ordine del giorno, peraltro, i casi di furto nelle abitazioni di cui sarebbero responsabili gli ospiti dell’hotspot, che fanno sentire i lampedusani sempre più abbandonati dalle istituzioni

Dal promontorio che sovrasta l’hotspot, è possibile scorgere chiaramente gli immigrati che vanno e vengono indisturbati, spesso portandosi al seguito dei sacchetti colmi. Tutti a Lampedusa sanno il punto esatto, il cosiddetto tunnel, in cui gli stranieri riescono ad eludere i controlli, e ci si chiede come mai le Forze dell’Ordine non pongano rimedio a questa falla.

Clandestini in giro per Lampedusa – Video

Francesca Totolo

Vai sul sito de IlPrimatoNazionale

Tags

Articoli Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close