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Champions, notte di scontri a Parigi: la tifoseria “multietnica” del Psg festeggia così (Video)

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Parigi, 19 ago – Ancora scontri, gas lacrimogeni, cariche della polizia e disordini a Parigi. Stavolta però non ci sono di mezzo i Gilet gialli né qualche sindacato, visto che la motivazione è “sportiva” e non sociale. A mettere a ferro e fuoco la zona dell’Arco di Trionfo e degli Champs-Élysées sono stati i “tifosi” del Paris Saint-Germain, che hanno festeggiato lo storico accesso alla finale di Champions League del Psg saccheggiando i negozi, danneggiando le auto e scontrandosi con la polizia. In tutto le forze dell’ordine francesi hanno arrestato 36 persone.

Il video delle violenze a Parigi

La tifoseria “multietnica” del Psg non è nuova ad atti simili

In realtà questo tipo di disordini “sportivi” sono una consuetudine ormai nella capitale transalpina. Già nel 2018 i festeggiamenti per la Coppa del Mondo dei blues degenerarono in violenti scontri, così come altre vittorie del Psg già avevano dato vita a maxi-risse e tafferugli. A mettere e ferro e fuoco Parigi in realtà è sempre lo stesso tipo di “folla”: quella delle periferie parigine, delle banlieue, principalmente composta da immigrati di seconda-terza generazione di origine africana e nordafricana che si riversano in centro. Non è infatti un segreto che la tifoseria del Psg sia ormai “multietnica”.

Sui social francesi si parla chiaramente di “racaille”

Sui vari i social i francesi ormai assuefatti dalle violenze parlano chiaramente di “casseurs” per i quali ogni scusa è buona per fare casino se non direttamente di “racaille”, termine che si traduce in italiano con “feccia” e che fa chiaramente riferimento agli abitanti delle periferie multietniche francesi.

Davide Di Stefano

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