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“Elezioni, scuole e stadi a rischio”. Ricciardi evoca un nuovo lockdown

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Roma, 20 ago – Potrebbe saltare tutto, stando a quanto evocato dagli “esperti” a cui si affida il governo. Dalle elezioni alla riapertura di scuole e stadi, adesso tutto viene messo in discussione e torna a far capolino lo spauracchio di un nuovo lockdown. Basta sentire quanto dichiarato da Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica e consulente del ministero della Salute: “Dobbiamo mettere sotto controllo questa curva epidemica che si è rialzata. Da noi – ha precisato – si è rialzata poco. Ma in altri Paesi come la Spagna o la Croazia si è rialzata moltissimo. In quei Paesi oggi non si potrebbe votare. In Italia ancora sì, e a maggior ragione si potrà votare se tutte le fasce di età, soprattutto quella tra i 20 e i 40 anni, modificheranno positivamente i propri comportamenti”, ha dichiarato Ricciardi durante la trasmissione Agorà Estate, su Rai3.

L’ex attore bacchetta i giovani

Insomma, come già fatto due giorni, il medico ex attore bacchetta gli italiani e in particolare i giovani. Questi ultimi a suo avviso devono cambiare i propri comportamenti. Ma non hanno già chiuso le discoteche? Che altro (non) dovrebbero fare? Non è dato sapere, eppure il consigliere di Speranza che si spacciava per esponente dell’Oms e che proprio dall’istituto specializzato dell’Onu fu scaricato, continua a proporci i suoi sermoni allarmistici. Per il maestrino Ricciardi gli italiani devono insomma comportarsi bene e “se questo viene fatto sicuramente si potrà andare a votare e sicuramente si potrà riprendere la scuola. Se invece questo non succede e la circolazione del virus riaumenta – dice ancora l’ex attore – ci troveremo nelle condizioni, come in altri paesi, in cui queste attività sono messe a rischio”.

Il niet alla riapertura degli stadi

Dunque non solo probabile niet alle elezioni del 20 settembre, anche la riapertura delle scuole potrebbe d’un tratto saltare. La sensazione, considerate le parole di Ricciardi, è che se dovesse continuare questo trend dei contagi il governo cercherà sul serio di bloccare tutto. Ma nel corso della trasmissione di Rai3 il consulente del ministero della Salute ha previsto pure lo stop alla riapertura degli stadi. Anzi in questo caso ritiene scontata la proroga della chiusura. “Dipende dalla circolazione del virus. Se la controlliamo, potremo valutare una riapertura controllata delle manifestazioni di massa. Con i numeri attuali non lo possiamo ancora fare”. Adesso “le partite di calcio si possono svolgere solo senza pubblico”.

Infine Ricciardi ha puntato il dito contro le maledette discoteche, che a suo avviso sono state un generatore automatico di contagi: “Gli assembramenti nelle discoteche hanno di certo contribuito a diffondere il virus. Noi abbiamo sempre detto che le discoteche erano un ambiente incompatibile con l’epidemia, perché è un ambiente dove i giovani vanno ad assembrarsi, ad ammassarsi. Era utopistico pensare che si potesse frequentare una discoteca stando a due metri di distanza, con la mascherina”.

Alessandro Della Guglia

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