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Corruzione, Palamara va a processo. Procuratore di Perugia Cantone ha chiesto rinvio a giudizio

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Perugia 25 ago – La procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex boss della corrente dell’Anm UniCost Luca Palamara, accusato di diversi episodi di corruzione. Stesso provvedimento per l’imprenditore Fabrizio Centofanti, l’amica dell’ex consigliere del Csm Adele Attisani e Giancarlo Manfredonia, titolare di un’agenzia di viaggi. La richiesta di rinvio a giudizio è stata formalizzata dal neo procuratore Raffaele Cantone e dai sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano.

L’inchiesta che ha terremotato Anm e Csm

Come è noto, l’inchiesta è quella che squassato sia l’Anm che il Csm, portando alle dimissioni di diversi consiglieri, per le intercettazioni di colloqui in cui con esponenti politici dem si mettevano d’accordo con Palamara ed altri magistrati  per le nomine al vertice delle procure, a cominciare da quella di Roma. A Perugia Palamara è finito sotto indagine per i suoi rapporti con Centofanti, al quale avrebbe messo a disposizione le sue funzioni di magistrato in cambio di viaggi e regali. L’imprenditore avrebbe anche pagato lavori nell’abitazione di Attisani, che deve rispondere dell’accusa di aver istigato tali condotte illecite.

Quella riunione con i dem Ferri e Lotti

Ma i fatti in questione sono risultati essere soltanto la punta dell’iceberg: sono infatti emerse decine di intercettazioni che hanno travolto il mondo della giustizia italiana. Al centro dello scandalo una riunione notturna del 9 maggio 2019 all’Hotel Champagne – registrata dal trojan inoculato nello smartphone di Palamara – in cui si parlò delle nomine ai vertici degli uffici giudiziari. Fra i presenti c’erano l’ex presidente dell’Anm, il deputato di Italia Viva Cosimo Ferri (allora Pd), il dem (renziano) Luca Lotti e gli ormai ex consiglieri del Csm Morlini, Lepre, Spina, Cartoni e Criscuoli. Vicenda che è costata a Palamara l’espulsione dall’Anm per “gravi e reiterate violazioni del codice etico” nonché un procedimento disciplinare in corso al Csm. La prossima udienza è fissata per il 15 settembre così da permettere all’ex boss di UniCost di godersi le vacanze estive (non senza imbarazzanti incidenti).

Adolfo Spezzaferro

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