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Orrore sul treno, marocchino si masturba davanti a bimbo di 5 anni

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Ferrara, 27 ago – I mezzi di trasporto pubblico – dai bus urbani alle linee ferroviarie – sembrano essersi trasformati in una terra di nessuno in cui non vige più alcuna forma di legge. Ultimo sconcertante caso di degrado ci arriva dall’Emilia, dove un immigrato marocchino di 33 anni ha pensato bene di masturbarsi sulla tratta ferroviaria che collega Ravenna a Ferrara – e di farlo davanti a un bambino di 5 anni. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri di Portomaggiore (Ferrara) che avvisati dal personale di bordo sono prontamente intervenuti ponendo termine allo scempio e portando via l’immigrato, domiciliato in provincia di Ravenna. Il reato contestato è quello di atti osceni in luogo pubblico. Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio, quando la stazione dei Carabinieri di Portomaggiore ha ricevuto la chiamata che li allertava.

Il caso non è certamente isolato: il trasporto pubblico anzi sembra costituire l’ultima frontiera in fatto di degrado sociale e di comportamenti devianti troppo spesso commessi da immigrati, i quali in alcuni casi dimostrano non solo disprezzo per le più elementari regole del vivere civile ma anche un atteggiamento di sfrontata onnipotenza. Di poco tempo fa la violenza sessuale avvenuta su un Treno regionale nel Lazio, senza poi voler considerare le «prodezze» commesse dai Latinos sui treni del milanese, molto spesso sfociate in aggressioni a colpi di machete.

La presenza delle forze dell’ordine a bordo è assai episodica, i controlli e le verifiche dei titoli di viaggio non costituiscono un deterrente, e anzi: spesso suscitano l’effetto opposto, come testimoniano le cronache che di continuo riportano episodi di controllori brutalmente aggrediti. Ed è anche estremamente significativo che queste oscenità e questi atti di violenza sempre più spesso vengano commesse in danno di soggetti, come donne e bambini, che la società a parole dice di voler tutelare.

Cristina Gauri

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