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I fondi per gli immigrati spesi in cene e auto di lusso: coop dell’accoglienza accusata di truffa

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Lecco, 1 set – I fondi pubblici destinati per l’accoglienza degli immigrati usati per cene, soggiorni marini e auto di lusso. I famosi 35 euro al giorno che la Prefettura assegna per ogni straniero accolto nei centri venivano «spennati» fino a che ne rimanevano solo 4-5 da destinare al servizio erogato. Tutti gli altri «finivano nelle tasche dei soci della cooperativa». E’ quanto emerge dai documenti depositati in Procura a Lecco dal Nucleo Pef (Polizia Economico Fiannzaria) della Guardia di Finanza, in merito ad un’indagine delle Fiamme Gialle sui fondi erogati dalla Prefettura tra il 2015 e il 2018 alla cooperativa I Girasoli e alla onlus La Croce del Sud, deputate alla gestione di centri di accoglienza a Lecco, Malgrate, Galbiate, Rogeno, Castello Brianza, La Valletta Brianza e Merate.

Le indagini riguardano sei soggetti (cinque lecchesi e uno torinese) per il reato di presunta truffa ai danni dello Stato. I fondi sottratti illegalmente nel triennio 2015-2018 arriverebbero alla ragguardevole cifra di 900mila euro. «L’inchiesta – dichiarano al Nucleo PEF della Guardia di Finanza – ha fatto emergere in capo a cooperativa e onlus, entrambi vincitori di gara d’appalto per l’ospitalità di migranti e richiedenti protezione internazionale, l’esistenza di operazioni poco chiare». La truffa avveniva tramite «il rilascio di documenti o dichiarazioni false, tali da indurre in errore la locale Prefettura, mediante l’elargizione di servizi non rispondenti agli standard previsti dal capitolato di gara d’appalto».

Dalle indagini è inoltre emerso che i contabili della cooperativa e della onlus inserivano voci quali cene, soggiorni in lussuose località turistiche, auto e anche prelievi di alcune decine di migliaia di euro per ciascun socio. «Giuridicamente – spiegano gli investigatori – i soci di una cooperativa o una onlus non possono percepire uno stipendio, o incassare soldi a loro nome». Da qui la denuncia per truffa e il sequestro di somme di denaro dai conti correnti e di beni immobili nelle province di Alessandria, Savona e Siracusa. Infine è arrivato il blocco per altri 200 mila euro. L’avvocato Marcello Perillo, legale del presidente della cooperativa “I Girasoli”, ha annunciato ricorso al Riesame per il dissequestro dei beni: «Siamo pronti a chiarire tutte le accuse rivolte ai soci alla cooperativa».

Cristina Gauri

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