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Coronavirus, l’Oms bacchetta la Francia: “Quarantena resti di 14 giorni”

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Ginevra, 9 set – La Francia ridurrà la quarantena da 14 a 7 giorni, e sembra che anche l’Italia stia valutando questo approccio, come ha detto il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. Ma l’Organizzazione mondiale della sanità non è d’accordo e raccomanda ancora una volta che la quarantena duri 14 giorni. Sentita dall’AdnKronos Salute, Cristiana Salvi, programme manager External Relations Health Emergencies and Communicable Diseases dell’Oms Europa, chiarisce che la “raccomandazione si basa sui dati disponibili relativi ai periodi di incubazione: la media è di circa 4-5 giorni, con un limite superiore di 14 giorni. Alcuni Paesi stanno valutando la possibilità di ridurre il periodo di quarantena se combinato con i test“.

L’avvertimento dell’Oms: “Se riduci quarantena devi aggiungere test”

Quando applicano le misure, questi Paesi prendono in considerazione sia i dati scientifici che i fattori sociali. L’esempio francese – continuano dall’Oms – può essere preso come quello di un Paese che adatta la sua risposta all’accettazione delle misure da parte delle persone, per aumentarne la conformità”. In Francia, infatti, il periodo di isolamento viene ridotto anche perché molti cittadini non hanno rispettato la quarantena piena, già provati dal lungo lockdown. Insomma, da Ginevra “stiamo seguendo queste discussioni, ma manteniamo la nostra raccomandazione di una quarantena di 14 giorni per impedire la trasmissione successiva” di coronavirus. Se si attendono i 14 giorni “non serve il test, ma se riduci la quarantena” e non si aggiungono i test, c’è il rischio di farsi sfuggire alcuni positivi, fa presente l’agenzia Onu.

Bassetti: “Giusta riduzione a 7 giorni, per non bloccare un Paese intero”

Chi la pensa come il ministro della Salute francese è l’infettivologo Matteo Bassetti. Interpellato sull’ipotesi di abbassare il numero di giorni di isolamento, ha commentato: “È ragionevole pensare a un cambiamento del periodo di quarantena” con una riduzione da 14 a 7 giorni, in mancanza di sintomi, “per non bloccare un Paese intero“. “La maggioranza delle persone manifesta sintomi in 4-5 giorni”, dice ancora il direttore della Clinica malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova sottolineando che oggi “moltissimi rischiano di finire in quarantena per 14 giorni quando non serve“. Anche perché, “se la Francia abbassa a 7 giorni e a Ventimiglia restano 14 giorni non ha senso“. Ripensare i giorni di quarantena, fa presente Bassetti, “fa parte degli atteggiamenti di convivenza con il virus”.

Ludovica Colli

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