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Serie A, clamoroso dietrofront del sottosegretario Zampa: “Solo i positivi non possono giocare”

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Roma, 30 set – Contrordine compagni, non abbiamo detto quello che abbiamo detto, ma se volete chiariamo meglio quello che abbiamo detto o forse non abbiamo detto. Neanche un’ora dopo l’intervista rilasciata ai micfrofoni di The Breakfast Club su Radio Capital, ecco l’incredibile marcia indietro del sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa. “Nel corso della mia intervista ho detto che, in base al Protocollo sottoscritto dalla Federazione Italiana Gioco Calcio, i giocatori positivi al Covid-19 non possono giocare fino a quando non risulteranno negativi al tampone. Questo non significa che la Serie A vada sospesa. Saranno poi la FIGC e le Società calcistiche a decidere sui destini del massimo campionato: se facendo recuperare partite alle squadre che non potranno giocare o mettendo in campo eventuali riserve”. E’ quanto dichiarato dal sottosegretario alla Salute in una nota ufficiale.

Confusione totale

Un dietrofront piuttosto clamoroso e altrettanto repentino, visto che la stessa Zampa aveva parlato chiaramente di sospensione del campionato di Serie A a causa dei 14 positivi al coronavirus in casa Genoa. “Quando c’è un numero di positivi così alto, non si può che fermare il campionato – aveva detto l’esponente del Pd – i positivi non sono in grado di giocare, e possono contagiare altre persone. Il protocollo è stato sottoscritto anche dalla Federazione calcio. E nessuno al momento sta facendo pressioni su di noi”.
La confusione nel governo regna però sovrana. Prova ne è che ieri il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha escluso che i positivi del Genoa potessero mettere in discussione la prosecuzione della massima serie del calcio italiano. “Stop al campionato dopo i casi di positività del Genoa? Non credo, non siamo ancora in queste condizioni – ha dichiarato Spadafora – Questa situazione mi preoccupa molto, adesso sentirò il presidente della Lega di Serie A, Dal Pino, e il presidente della Federcalcio, Gravina”.

Le abilità di un governo, a prescindere dalle opinioni soggettive su qualsivoglia provvedimento, emergono dal modus operandi comunicativo. E quello dell’esecutivo giallofucsia è talmente schizofrenico da risultare imbarazzante anche agli occhi del più intransigente sostenitore della maggioranza. Oltretutto, considerate le continue uscite antinomiche, abbiamo il forte sospetto che alcuni esponenti del governo neppure leggano le dichiarazioni rilasciate da altri esponenti del governo. Si può fare di peggio?

Alessandro Della Guglia

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