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Scuola, “stop al concorso: può far aumentare i contagi”. Sindacati contro la Azzolina

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Roma, 30 set – Il “concorsone” per i docenti precari tanto voluto dalla “ministra” Azzolina fissato per il 22 ottobre proprio non s’ha da fare. Dopo le critiche del Pd (a cui si aggiungono quelle dell’opposizione) arriva il no dei sindacati della scuola. “Avviare in un contesto di emergenza igienico sanitaria lo svolgimento delle prove del concorso straordinario non produce alcun effetto immediato in termini di assunzioni mentre espone la scuola e il personale coinvolto a un possibile aumento dei contagi” da Covid-19. E’ l’allarme lanciato dai maggiori sindacati del settore. “Riteniamo che il Parlamento possa promuovere un più complessivo ripensamento della procedura”, è l’appello rivolto alla politica.

La replica della “ministra”

Dal canto suo, la titolare dell’Istruzione replica ai sindacati che “il concorso straordinario si svolgerà in assoluta sicurezza grazie alla distribuzione territoriale e alla scansione temporale della prove non ci sarà assembramento né concentrazione dei candidati al di là di quello che qualcuno dice in modo strumentale. Saranno concorsi seri, selettivi”.

La lettera dei sindacati a Camera e Senato

Cinque segretari generali dei sindacati della scuola hanno scritto una lettera inviata ai gruppi parlamentari di Camera e Senato proprio per chiedere la “sospensione delle prove, a tutela del personale precario della scuola e della salute di tutte le persone coinvolte“. Secondo i leader dei sindacati il Parlamento però può lavorare affinché il concorso sia preso in considerazione “alla luce di quanto avvenuto anche in altri settori della Pa, mettendo in atto percorsi di stabilizzazione per titoli e prova orale che consentirebbero di garantire l’assunzione in forma stabile di quei precari già oggi impegnati in cattedra con serietà e professionalità al servizio del nostro sistema di istruzione”.

I presidi all’Azzolina: “Difficoltosa prosecuzione attività didattiche in sicurezza”

Intanto i presidi tornano a lamentarsi con la “ministra” grillina dell’Istruzione. “E’ estremamente difficoltosa la gestione delle misure necessarie a garantire la prosecuzione delle attività didattiche in sicurezza“, si legge in una lettera dell’Associazione nazionale presidi indirizzata alla Azzolina. L’Anp segnala di aver ricevuto numerose segnalazioni sul trattamento dei casi positivi, in particolare in riferimento a “prassi difformi, attuate dai dipartimenti di prevenzione delle Asl, riguardo ai casi sintomatici; gestione dei docenti posti in quarantena in riferimento alla didattica a distanza; Gps e tempistica di conferimento degli incarichi di supplenza; utilizzo dell’organico aggiuntivo da emergenza Covid e sua eventuale sostituzione; tempistica della consegna dei banchi monoposto e delle sedute innovative”.

Giannelli (Anp) chiede tavolo nazionale permanente

Il presidente dell’Anp Antonello Giannelli infine ha chiesto che “in applicazione del Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid-19 del 6 agosto 2020, sia convocato con urgenza il tavolo nazionale permanente presso il quale è previsto che siano riportate, con cadenza periodica, le questioni di maggiore interesse e le criticità pervenute al ministero tramite il servizio di help desk o tramite richieste dei direttori generali o dei dirigenti preposti agli uffici scolastici regionali o direttamente dalle organizzazioni sindacali’”.

Adolfo Spezzaferro

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