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Farmaci per trans a carico dello Stato, l’Arcygay stappa lo champagne: “E’ una rivoluzione”

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Bologna, 1 ott – Festeggia l’Arcigay all’indomani della decisione della regione Emilia-Romagna di fornire in maniera gratuita i farmaci ormonali ai trans e a coloro che intendono cambiare sesso. I medicinali per la terapia ormonale sostitutiva (Tos) saranno infatti completamente a carico del Sistema sanitario nazionale. Si tratta di una decisione presa dalla giunta guidata dal dem Stefano Bonaccini, che ha dato attuazione a una legge regionale già approvata nel 2019. I farmaci potranno essere ritirati nelle farmacie ospedaliere sia durante il periodo di cosiddetta transizione, sia successivamente, cioè per tutta la vita – o per lo meno fino a quando si intende vivere da transessuali.

Una decisione che potrebbe non limitarsi alla sola Emilia-Romagna dal momento che, fa sapere un comunicato dell’Arcigay, in contemporanea alla delibera della Giunta Bonaccini e’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale anche «la determina dell’Agenzia del farmaco che stabilisce che questi farmaci siano a carico del servizio sanitario nazionale». Lo ha annunciato trionfante Marco Tonti, coordinatore di Arcigay Emilia-Romagna, che ha parlato di «rivoluzione nazionale e regionale». L’Aifa, infatti, ha stabilito che «i farmaci per le persone transgender debbano essere a pieno carico dello Stato mettendo fine a un’epoca di arbitrarietà nella somministrazione di questi farmaci vitali e rinforzando un principio di parità e di rispetto delle persone, che ci auguriamo resti un criterio basilare per il futuro».

«Anche durante l’emergenza sanitaria dovuta al covid, il mondo non si ferma e le persone trans non possono e non devono essere lasciate indietro come vittime sacrificali, come vorrebbe la Lega con le dichiarazioni di Rancan, negando loro l’accesso garantito a farmaci essenziali per la vita e la sopravvivenza», conclude.

Siamo nell’Italia economicamente in ginocchio, che affronta gli strascichi dell’emergenza sanitaria appena vissuta – con sguardo  preoccupato ai prossimi mesi –, dove decine di migliaia di malati fino ad oggi si sono visti trascurare le proprie patologie dal Ssn – vista la totale focalizzazione sul coronavirus – con visite ed esami posticipati; ma gli ormoni per le persone trans, quelli sì che non si possono posticipare, e diventano addirittura «farmaci essenziali per la vita e per la sopravvivenza». Veniteci ancora a parlare di privilegi…

Cristina Gauri

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