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Scuola, la protesta del Blocco Studentesco in tutta Italia: “Questa gioventù vive e respira” (Video)

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Roma, 3 ott – Caos concorsi, banchi semoventi, dichiarazioni contraddittorie e un solo leitmotiv: impedire la diffusione del coronavirus. La scuola della Azzolina è tutta qua e non sta generando soltanto una deleteria confusione generale, ma sacrosante proteste degli studenti che non ci stanno a veder “incatenata” la pubblica istruzione. Prova ne è l’azione compiuta stamani dal Blocco Studentesco in tutta Italia per protestare in particolare contro la decisione del governo giallofucsia di prolungare lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021. “Abbiamo scelto di iniziare una dura protesta contro il regime carcerario che si è instaurato nelle scuole con misure di restrizione senza precedenti. Inoltre, grazie ai mesi di completo disinteresse da parte del governo – tuona il Blocco Studentesco – ci troviamo in carenza di docenti e personale, mancanza di soldi per le sanificazioni necessarie, completo abbandono dei plessi scolastici a decenni di incuria“.

Investire sui giovani, senza paura

Per questo del Blocco Studentesco hanno scelto di protestare oggi, con tanto di irruzioni goliardiche in molti istituti scolastici italiani. “Non sarà uno stato d’emergenza – si legge nella nota – a salvare gli studenti italiani, che oltre ai danni dell’Azzolina hanno ricevuto il marchio infamante di essere gli untori della pandemia. L’influenza è stata diffusa dall’imbecillità del governo Conte, non dai giovani italiani, deve essere chiaro a tutti quanti. Solo uno Stato, con la ‘S’ maiuscola può intervenire dove occorre, investendo sulla scuola e sui giovani senza paura. Gli studenti non sono una voce di bilancio, ma il futuro di questa Nazione”.

Concetto piuttosto chiaro e difficilmente contestabile, eppure – e questo la dice lunga sull’attuale prassi governativa – qualcuno non riesce proprio a coglierlo.
“Le irruzioni di oggi – chiosa il Blocco Studentesco – sono solo l’inizio di un anno di dure proteste. Vogliamo dimostrare che questa generazione non è morta durante il lockdown ma vive e respira per lottare con il sorriso contro questo regime sanitario”.

Alessandro Della Guglia

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