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“Mascherina anche dentro casa”. Il delirio di Conte e l’emergenza che non c’è

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Roma, 8 ott – Ci risiamo: Giuseppe Conte torna a parlare agli italiani con un video messaggio in cui indossa la mascherina e dice che vista l’impennata dei contagi va messa pure dentro casa. Non c’è più differenza tra aperto e chiuso, avverte il premier con il suo consueto mix di allarmismo catastrofico e toni paternalistici. Mentre i dati scientifici – gli unici che fanno fede – ci dicono che oltre il 96% dei nuovi casi di coronavirus sono asintomatici e che pochissimi vengono ricoverati, Conte e il governo giallofucsia rifilano agli italiani nuove restrizioni come se l’epidemia fosse davvero ancora a livelli preoccupanti. La fissazione per la mascherina all’aperto – visto e considerato che molti esperti hanno chiarito che non ha alcuna utilità, anzi – non è altro che un espediente per tenere alta la soglia di preoccupazione, di timore per un virus che fa molto meno male di prima. E non lo dicono i negazionisti ma è un dato conclamato dal numero esiguo di ricoveri in terapia intensiva.

“Mascherina va indossata sempre e in ogni caso a meno che non si sia isolati”

“Abbiamo introdotto una misura più rigorosa per questa nuova fase – dice Conte nel video messaggio – le mascherine d’ora in poi bisogna portarle con sé quando si esce di casa e indossarle sempre e in ogni caso a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si è isolati in campagna o in montagna. Per il resto la mascherina comunque va non solo portata ma anche indossata”. Sono esenti sempre solo i bambini al di sotto dei 6 anni, le persone con comprovate difficoltà respiratorie. Chi fa sport può non utilizzarla ma è tenuto a portarla sempre con sé. “Dobbiamo essere più rigorosi – avverte -. Non facciamo più differenze tra aperto e al chiuso”. La mascherina dunque è obbligatoria sul posto di lavoro e anche in macchina se non si è con congiunti e conviventi. Per chi fosse pizzicato senza – e ci saranno anche i militari a fare i controlli – la multa prevista va da 400 fino a 1.000 euro.

“Massima cautela anche in famiglia”

Poi il premier dice come bisogna comportarsi pure nell’unico posto dove si potrebbe stare tranquilli in santa pace: “Forti raccomandazioni ad adottare comportamenti opportuni anche in casa. Massima cautela anche in famiglia: ci sono individui fragili come gli anziani che vanno tutelati al massimo”. Conte raccomanda quindi di indossare la “mascherina e mantenere le regole di distanza” anche quando si ricevono ospiti a casa, amici o parenti.

Il divieto per le Regioni: le nuove restrizioni non si possono ammorbidire

La curva dei contagi risale, dice il premier per giustificare la proroga dello stato di emergenza (in assenza di una reale emergenza) fino al 31 gennaio dell’anno prossimo. Poi la bordata ai governatori, ribadendo il divieto di ammorbidire le restrizioni del nuovo decreto-legge (in vigore da oggi): “Le Regioni potranno adottare misure più restrittive rispetto a quelle adottate a livello nazionale e invece saranno limitate nelle misure di allentamento, potranno farlo solo d’intesa con il ministro della Sanità”, chiarisce il premier.

Adolfo Spezzaferro

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