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Rinnovato dopo il 14 anni il contratto della sanità privata. L’Ugl: “Giornata storica”

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Roma, 9 ott – Ci sono voluti uno sciopero e mesi di mobilitazione, ma, alla fine è stato siglato il rinnovo del contratto collettivo della sanità privata. La firma, apposta ieri al ministero della Salute insieme ai rappresentanti delle associazioni datoriali Aiop e Aris, arriva a 14 anni dalla scadenza del precedente Ccnl: un’eternità di tempo, nel corso del quale fra le altre cose i trattamenti economici – nonché, ad esempio, tutte le indennità di servizio – erano rimasti bloccati ai livelli di inizio millennio. Una situazione inaccettabile, specialmente dopo la pandemia che ha visto i lavoratori della sanità privata anch’essi in prima fila nella lotta contro il coronavirus.

Rinnovo Ccnl sanità privata, l’Ugl: “Giornata storica”

Di “firma tenacemente voluta e finalmente conquistata” parlano il segretario generale dell’Ugl Francesco Paolo Capone e il segretario nazionale dell’Ugl Sanità Gianluca Giuliano, i quali non esitano a definire la giornata di ieri come “storica, che arriva dopo anni di lunghe trattative e tante battaglie combattute dall’Ugl sempre al fianco degli operatori sanitari”.

I lavoratori della sanità – proseguono – non dovranno ora “sentirsi più dei dimenticati, dei figli di un dio minore. La loro professionalità, la loro abnegazione, il loro coraggio non sono venuti mai meno nel corso degli anni, così come il loro contributo non è mai mancato nella dura battaglia che si sta combattendo per fronteggiare e sconfiggere il Covid-19. Non potevano più essere sufficienti solo parole di elogio per chi è impegnato senza sosta in una durissima battaglia al servizio dei cittadini e della Nazione”.

Aumenti medi da 154 euro

Entrando nello specifico del rinnovo, ai lavoratori della sanità privata saranno riconosciuti incrementi salariali medi pari a 154 euro, oltre a vedersi accordata una somma una tantum da 1000 euro (che verrà erogata in due tranche) a copertura del lunghissimo periodo di vacanza contrattuale. “Serviva questa firma a lungo attesa – concludono Capone e Giuliano – per restituire agli oltre 100.000 lavoratori interessati dignità e diritti”.

Filippo Burla

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