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Ronaldo torna a Torino per la quarantena. Quindi ai contagiati i viaggi sono consentiti?

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Roma, 14 ott – Cristiano Ronaldo, dopo aver scoperto ieri di essere positivo al coronavirus, oggi ha deciso di rientrare in Italia per trascorrere la quarantena nella sua villa di Torino. Com’è possibile? Dunque chi ha il Covid può viaggiare? Ma non dovrebbe stare in isolamento totale? Certo che sì, a nessuno è permesso violare il protocollo che impedisce ai contagiati di spostarsi, figurarsi poi da una nazione all’altra. Eppure pare proprio che per il fuoriclasse bianconero si possa fare un’eccezione. Non abbiamo conferme, ma secondo il quotidiano portoghese A Bola, CR7 avrebbe già ottenuto il lasciapassare dalle autorità sanitarie per rientrare in Italia. Ronaldo avrebbe dimostrato l’assoluta sicurezza del suo “volo sanitario” e già lasciato il ritiro della nazionale portoghese. E una volta atterrato a Torino? Verrebbe prelevato direttamente da un’apposita ambulanza e accompagnato a casa “rispettando i controlli”.

La procedura

Roberto Testi, dirigente della Asl di Torino, stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, nel confermare il rientro di CR7 ha spiegato così la procedura che probabilmente verrà seguita dal calciatore: “Sì, mi risulta che Cristiano Ronaldo stia tornando. Non conosco i dettagli della situazione, ma la normativa prevede la possibilità che venga effettuata una richiesta di volo sanitario, denunciato come tale all’Usmaf, l’Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera. In questo caso, Ronaldo avrebbe il diritto di volare con un aereo privato, anche con il suo personale: non è necessario un aereo ad hoc. Generalmente in questi casi il viaggiatore viene trasportato con una ambulanza, ovviamente privata, a casa. Certamente per 10 giorni dovrà restare a casa e non potrà allenarsi con la squadra”. Insomma non si tratterebbe di una clamorosa eccezione alle regole stringenti, è anzi tutto nella norma. Con tutta evidenza però non tutti i contagiati possono godere degli stessi privilegi, c’è chi può volare tranquillamente con il coronavirus e chi è costretto a farsi una lunga quarantena anche se il Covid lo ha contratto un familiare.

Alessandro Della Guglia

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