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“Mortalità molto più contenuta e pazienti Covid meno gravi”. I dati del Sacco di Milano

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Milano, 14 ott – Buone notizie dall’Ospedale Sacco di Milano: i ricoveri per Covid-19 riguardano pazienti più giovani e la mortalità è nettamente inferiore. “I ricoveri che abbiamo avuto in terapia intensiva in questi giorni si caratterizzano per una riduzione della fascia di età: qui al Sacco abbiamo ricoverato pazienti che vanno dai cinquanta ai sessanta anni. Sono pazienti meno gravi rispetto alla prima ondata. Le manifestazioni cliniche sono identiche ma ad oggi la mortalità è molto più contenuta“. Lo ha detto a Buongiorno su Sky Tg24 Emanuele Catena, direttore della terapia intensiva dell’Ospedale Sacco di Milano (sì proprio quel direttore di cui parlava il virologo Galli quando si è rifiutato di rispondere a Porro sul numero di ricoverati).

“Preoccupante l’andamento dei ricoveri”

“Ci sono elementi di forte preoccupazione. Non tanto legati al numero dei ricoveri in terapia intensiva, ieri in Lombardia avevamo 63 ricoveri nelle nostre rianimazioni, ma a preoccuparci è l’andamento dei ricoveri. Da qualche giorno assistiamo a un aumento esponenziale delle richieste, tre giorni fa avevamo quattro ricoveri in più, poi ne abbiamo avuti otto e ieri ne abbiamo avuti undici. In queste ore la pressione è molto forte”, fa presente Catena. Numeri che secondo il medico non lasciano ben sperare. “Se immaginiamo di proiettare questo trend nei prossimi giorni e nelle prossime settimane – sottolinea – potremo trovarci dalle attuali poche decine di pazienti ricoverati alle centinaia. Questa situazione potrebbe potenzialmente diventare molto esplosiva e allarmante. Possiamo interrompere l’andamento esponenziale della curva – chiarisce il medico – se tutti quanti siamo molto scrupolosi nell’osservare le regole che ci sono state date”.

“Rispetto a prima ondata, Milano rischia”

Poi Catena fa anche una previsione: “Secondo la mia opinione personale Milano rischia. A differenza della prima ondata, dove Milano in qualche modo era stata più o meno risparmiata, in questo momento Milano sicuramente è a rischio, come altre zone ad esempio Monza o Varese. Milano è da tenere sotto stretta osservazione”, avverte. In caso di forte aumento dei ricoveri, l’esperto suggerisce che “se si dovessero verificare dei numeri molto allarmanti, gli ospedali non dovrebbero essere trasformati totalmente in ospedali Covid. Avere a disposizione i letti in Fiera è una fondamentale scialuppa di salvataggio e questi – conclude – all’occorrenza vanno utilizzati”.

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