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Pedofilia, l’ex segretario di Papa Giovanni Paolo II accusato di insabbiamenti

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Roma, 16 ott – I numerosi casi di pedofilia all’interno della Chiesa cattolica non sono meramente uno scandalo, sono un cumulo di schifosi crimini a lungo colpevolmente taciuti anche tra le alte sfere del Vaticano. Prova ne sono il continuo spuntare di vicende insabbiate e l’emergere di fatti orrendi con protagonisti sacerdoti, vescovi, porporati. L’ultima pesante accusata è arrivata nelle ultime ore nei confronti del cardinale Stanislaw Dziwsiz, storico segretario di Papa Giovanni Paolo II, che secondo una vittima di abusi, Janus Szymik, avrebbe coperto un’impressionante serie di molestie sessuali.

La vittima in questione ha detto di aver scritto più volte al cardinale nel 2012, periodo in cui Dziwsiz era titolare della diocesi di Cracovia, proprio per denunciare quelle violenze subite tra il 1984 e il 1989. Peccato che il porporato non avrebbe mai risposto a quelle missive. “Avrebbe potuto denunciare l’intera faccenda al Vaticano, ma non lo fece“, ha detto l’avvocato canonico, Piotr Szelag. Il cardinale Dziwisz ha però negato qualsiasi coinvolgimento: “Non rispondo solo in base alla memoria, ma anche dopo aver controllato nei relativi registri della curia. Posso dire che non c’è traccia di corrispondenza da parte di nessuno. In genere ogni lettera che ricevo viene protocollata e riceve una puntuale risposta“, ha detto.

I casi in Polonia

Sta di fatto che in Polonia le denunce per abusi che vedono coinvolti religiosi sono talmente tante che il delegato dell’Episcopato per la protezione dei minori, Gniezno Wojciech Polak, ha chiesto al Vaticano e in particolare a Papa Francesco di avviare apposite procedure per indagare sui vescovi insabbiatori.

Per comprendere la portata di questo ignobile fenomeno, è utile ricordare che nel 2019 uno studio dell’Episcopato della Polonia ha rivelato che dal 1990 quasi 400 sacerdoti e religiosi polacchi sono stati dichiarati colpevoli di abusi sessuali. Per l’esattezza, stando a quanto rivelato dal direttore dell’Istituto di statistica della Chiesa polacca, Wojciech Sadlon, i religiosi condannati sono 382: 198 hanno abusato di minori di 15 anni e 184 di ragazzini di età compresa tra i 15 e i 18 anni. In totale le vittime sarebbero state 625.

Alessandro Della Guglia

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