PrimatoNazionale

Scanzi ha occupato un parcheggio per disabili personalizzato: è reato di violenza privata

Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 ott – Andrea Scanzi, altrimenti detto “la rockstar del giornalismo italiano” e autodefinitosi “il giornalista più potente sui social”, come rivelato ieri da questo giornale ha parcheggiato la sua scintillante Bmw su due posti per disabili. Sia la nostra redazione che altri quotidiani lo hanno chiamato più volte per interpellarlo a riguardo, ma niente, “Sua Umiltà” non risponde. Scanzi si è trincerato in una sorta di silenzio stampa, cosa che obiettivamente non ci saremmo mai aspettati da lui vista la consueta loquacità che lo contraddistingue.

Ma non è tutto, perché osservando bene la foto che mostra la sua bella auto posteggiata in via Montefalco ad Arezzo, ci siamo accorti che uno dei due posti occupati è un parcheggio personalizzato riservato a un disabile che ne ha fatto richiesta ed è stato riconosciuto come tale da una commissione medica ai sensi della legge 104.

Un reato penale. Ecco perché

Chi occupa illecitamente un parcheggio di questo tipo commette reato di violenza privata che prevede, ai sensi dell’art. 610 del Codice Penale, la reclusione fino a 4 anni. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, quinta sezione penale, nella sentenza n. 17794/2017. In parole povere, se lo spazio in questione fosse genericamente dedicato al posteggio per disabili, chi lo occupa senza permesso incorre soltanto nella sanzione amministrativa, dunque multa e punti decurtati dalla patente.

In questo caso invece uno dei due posti occupati da Scanzi è riservato a una determinata persona disabile, per ragioni attinenti al suo stato di salute, quindi alla generica violazione della norma sulla circolazione stradale si aggiunge l’impedimento al singolo cittadino a cui è riservato il diritto di parcheggiare là dove soltanto a lui è consentito. A questo punto sarebbe d’uopo – a maggior ragione – una risposta di “Sua Riservatezza”, a meno che non intenda continuare a bannare i profili social di chi gli chiede comprensibilmente delucidazioni su questo fatto increscioso. Scanzi potrebbe altrimenti limitarsi a chiedere sommessamente scusa. E’ per lui uno sforzo erculeo?

Alessandro Della Guglia

Vai sul sito de IlPrimatoNazionale

Articoli Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button