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Pd in pressing su Conte: “Valuti se ministri all’altezza emergenza. Subito verifica maggioranza”

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Roma, 29 ott – Il Pd mette all’angolo il premier Giuseppe Conte sul fronte della gestione dell’epidemia di coronavirus (e della maggioranza giallofucsia). Ad aprire il fuoco (amico) è il capogruppo dem al Senato: “Io ho delle richieste che le chiedo di valutare: i singoli ministri sono adeguati all’emergenza che stiamo vivendo?“, chiede Andrea Marcucci, rivolgendosi a Conte dopo l’informativa del premier a Palazzo Madama. A stretto giro dopo la levata di scudi contro la “ministra” grillina Azzolina – “rea” di aver chiesto al governatore Emiliano di riaprire le scuole in Puglia – il Pd sembra chiedere ragione al premier proprio delle capacità dei ministri 5 Stelle.

“Serve verifica maggioranza e dialogo con opposizione”

“Questo governo deve andare avanti e deve avere le migliori donne e uomini che possono salvare il nostro Paese. E poi la verifica della tenuta della maggioranza: noi dobbiamo poter contare su una maggioranza parlamentare solida che ci permetta di governare bene questo Paese”, prosegue Marcucci. “Il presidente Conte valuti se i singoli ministri sono adeguati all’emergenza, apra la verifica, abbiamo bisogno di una maggioranza coesa. E lei ha anche l’onore e l’onere, soprattutto, di coinvolgere l’opposizione. Va trovato un luogo – una commissione o una bicamerale – dove le opposizioni si possano confrontare con il governo e la maggioranza. Trovi lei il luogo dove confrontarsi costantemente con il Parlamento. Il Parlamento rappresenta il Paese, il Parlamento va ascoltato”, è la richiesta del Pd.

“Se si fanno i Dpcm per togliere libertà, si fanno pure per restituirle”

“L’obiettivo deve essere che se si fanno i Dpcm per le restrizioni delle libertà individuali, servono poi anche per restituirle. Occorre fare in modo che queste misure siano limitate nel tempo e per riuscirci occorre che queste misure siano efficaci”, chiarisce poi Marcucci in merito alle polemiche sul coprifuoco – a partire da quelle del leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Io il precedente che i decreti legge non si possono cambiare – dice chiaro e tondo – non lo accetto“.

Insomma, il Pd va in pressing sul premier su due fronti: rivedere la composizione del governo e dialogare con l’opposizione. Il tutto per far vedere che ha a cuore la rabbia degli italiani scesi nelle piazze per protestare contro il Dpcm. Che dirà il Movimento 5 Stelle, sempre più sotto attacco dem, di un eventuale larga intesa con l’odiatissimo Berlusconi e la sua Forza Italia? La mossa del Pd è per di più supportata dall’esigenza istituzionale di fare il meglio per il Paese e per la salute degli italiani. Parola al premier.

Adolfo Spezzaferro

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