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FMI, Copioli di nuovo presidente

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L’avvocato riminese confermato alla guida delle Federazione motociclistica italiana: “Abbiamo ancora molto da fare, ecco le sfide che ci aspettano”

Probabilmente il fatto che sia stato rieletto, come unico candidato, con una percentuale a dir poco bubgara (93,54% dei voti), non rende giustizia al bis di Giovanni Copioli alla guida della Federazione motociclistica italiana. Escluso il fatto che si tratti di una dimostrazione di disinteresse del movimento, si tratta invece di un chiaro segnale di gradimento nei confronti dell’operato dell’avvocato riminese. Che è stato confermato nel corso dell’assemblea virtuale di Riccione.
 

LA SQUADRA
Durante l’assemblea sono stati eletti i dieci componenti del Consiglio Federale: Giuseppe Bartolucci, Monica Goi, Rocco Lopardo, Francesco Mezzasalma, Ettore Pirisi, Lorena Sangiorgi, Armando Sponga (Eletti in quota affiliati), Alessandro Maccioni, Letizia Marchetti (eletti in quota licenziati) e Raffaele Prisco (eletto in quota tecnici). Francesco Brandi è stato confermato in qualità di Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
 

LA PRIMA INTERVISTA
Presidente, se dovesse tracciare un bilancio del suo primo mandato, di cosa va più fiero?
“Quando sono arrivato le casse della Federazione versavano in condizioni difficilissime. Invece lo scorso anno abbiamo chiuso con un bilancio consolidato di 2.693.000 di attivo. Questo ci ha permesso di investire per destinare risorse a motoclub, tesserati e licenziati”.
Quali sono i progetti per il prossimo mandato?
“Due sono le cose che mi stanno più a cuore. La prima è il Programma dedicato ai giovani: è a loro che la Federazione deve destinare le risorse migliori. Inoltre c’è il Progetto casa FMI: si tratterà di un museo, non solo virtuale, che fungerà da contenitore riempito sia con gli archivi della Federazione, sia con il contributo di tesserati e motoclub”.
Il Covid ha inciso pesantemente sull’attività agonistica e dei Motoclub. Cosa si fa per supportare il movimento?
“Sebbene con calendari ridotti, siamo riusciti a portare a termine l’attività agonistica 2020. Però è indubbio che il movimento abbia bisogno di supporto. Ed è per questo che abbiamo deliberato di azzerare oneri ai gestori degli impianti che hanno organizzato manifestazioni nel corso dell’anno, per il 2021. Inoltre abbiamo stabilito di erogare un bonus da 500 euro a ogni motoclub che si riaffilia entro la fine dell’anno, tagliando di fatto il 50% dei costi iniziali. Infine, è previsto un bonus del 25% sul costo della licenza o della tessera sport: tanto per fare un esempio, chi aveva una licenza fuoristrada da 150 euro, ha diritto a un bonus di 40 euro sulla licenza 2021”.
Parliamo di due argomenti che toccano invece i motociclisti che viaggiano in strada. Il primo è l’annosa questione della sicurezza.
“Col nostro dipartimento per l’educazione stradale in questi anni abbiamo promosso molte attività, forse non adeguatamente pubblicizzate, per sensibilizzare i giovani e i giovanissimi nelle scuole. Però si tratta di un  lavoro continuo di confronto con le istituzioni, in primo luogo per migliorare la situazione della manutenzione stradale e per intervenire sul codice della strada. Il nostro obiettivo è tutelare gli utenti deboli della strada che, ricordiamo, non sono solo i ciclisti ma anche motociclisti e scooteristi”.
E sul fronte della pratica dell’enduro? Sempre più motociclisti negli ultimi anni sono rimasti vittime dei cavi tirati a tradimento sulle strade bianche.
“Capisco bene il problema. Io stesso, anni fa, sono rimasto vittima di un cavo di filo spinato. Se mi guarda bene, porto ancora oggi le cicatrici su naso e labbro: è merito del casco se non è finita peggio. Ebbene, noi col nostro ufficio legale continuiamo a denunciare tutti i casi del genere. E assistiamo anche i motociclisti si rivolgono a noi per avere un parere e capire se sono nel giusto”.

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